Aglio

Aglio: proprietà e fitoterapia

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L’Aglio è costituito dal bulbo di Allium sativum (famiglia Liliacelae) ed è una pianta erbacea perenne, di 20-25 cm di altezza ,originaria dell’Asia centrale.

Questa pianta erbacea, caratterizzata da un bulbo rossiccio, è ricca di sostanze minerali e oligominerali, tra cui calcio, potassio, magnesio, folati, ma anche vitamina C, provitamina A, vitamine B1, B2, e  PP.

É da sempre considerato un rimedio naturale: negli scritti di Ippocrate, è spesso citato e consigliato per l’attività diuretica e lassativa, per il trattamento delle affezioni polmonari e per facilitare il flusso mestruale.

Le proprietà dell’aglio

Oggi, ad esso sono riconosciute proprietà:

  • Antisettiche: libera l’intestino da infezioni e parassità e svolge attività vermicida
  • Digestive: favorendo le secrezioni gastriche
  • Depurative: funziona da chelante per i metalli che lega a se ed elimina dall’organismo
  • Antiossidanti: combattendo l’ipertensione, il diabete ed il colesterolo
  • Antibiotiche: ripristinando, in particolare, la flora batterica intestinale.

Inoltre l’estratto di aglio “invecchiato” svolge una importantissima attività antiossidante grazie alle numerose sostanze fitochimiche che contiene (composti organofosforici idro- e lipo-solubili, flavonoidi, allicina e selenio)

L’Allicina, in  particolare  è un composto organico solforato, responsabile del suo odore caratteristico e che contribuisce a difendere la pianta da eventuali parassiti.

L’allicina è presente nella percentuale dello 0,5-1% nel prodotto fresco, ma raggiunge percentuali più significative nell’aglio secco, o quando viene danneggiato durante la masticazione, arrivando sino al 2% del peso totale.

Tra tutti gli effetti significativi sull’organismo, i nutraceutici a base di aglio hanno raggiunto risultati promettenti nel trattamento dell’ipertensione non controllata, con una riduzione della pressione sistolica (la “massima” ) di circa 10 mmHg (millimetri di mercurio) e quella diastolica (la “minima”) di circa 8 mmHg.

L’estratto di aglio secco

Si è riscontrato, infatti, che l’estratto di aglio secco invecchiato mostrerebbe :

  • un’attività inibitoria sull’enzima di conversione della angiotensina (simile a quella degli ACE inibitori, una classe di farmaci antipertensivi)
  • un’attività di blocco dei canali del calcio (simile a quella prodotta dai calcio-antagonisti)
  • un’azione che incrementerebbe i livelli di bradichinina ed acido nitrico (azione vasodilatante)

Per averne benefici significativi, bisogna consumare 4 grammi al giorno di aglio secco. Dosi più elevate possono però produrre irritazioni intestinali e diarrea. E ne va evitato l’impiego nei soggetti con gastrite ed ulcera, senza trascurare l’eventuali interazioni con terapie mediche assunte, per cui il suo impiego va sempre valutato con il proprio medico curante.

L’altro grosso problema che può sconsigliarne l’impiego è l’alitosi: ma per combatterla si può ricorrere a qualche semplice trucco come quello di abbinarlo ad erbe aromatiche o quello di “sciacquare” la bocca con una mela dopo averlo consumato.

E se proprio risulta particolarmente indigesto, se consumato crudo, uno studio ha indagato l’effetto sul metabolismo lipidico di quattro estratti di aglio: la ricerca indica che anche quello bollito per 20 minuti possiede un’azione analoga a quello non bollito, per cui anche l’aglio usato nei cibi cotti sembra conservare le sue proprietà benefiche

Esistono poi in farmacia ed erboristeria una infinità di integratori che contengono l’aglio come principio attivo.

Come preparare una tisana

Per gli amanti del “fai da te” consiglio una tisana all’aglio: mettete in un pentolino un limone intero che deve risultare completamente coperto d’acqua ed uno spicchio d’aglio in camicia.

Quando l’acqua inizia a bollire, contate altri 7 minuti e poi spegnete la fiamma.

Togliete aglio e limone, lasciate raffreddare e dolcificate, se gradite, con miele. É sufficiente berne due bicchieri al giorno per notare già i primi benefici

Dr. Giuseppe Scala

www.iconsiglideifarmacisti.it

Fonti

  • Koscielny J, Klüβendorf D, Latza R, Schmitt R, Radtke H, Siegel G, Kiesewetter H. The antiatherosclerotic effect of Allium sativum. Atherosclerosis 1999;144:237-49. 45 “These data suggest that the hypotensive action of garlic juice may be due, at least in part, to a direct relaxanteffect on smooth muscles.”
  • (Aqel MB, Gharaibah MN, Salhab AS. Direct relaxant effects of garlic juice on smooth and cardiac muscles. J Ethnopharmacol 1991; 33: 13-9).
  • “Aqueous extracts of fresh garlic (Allium sativum L.) inhibited efficiently the activity of adenosine deaminase(ADA) of cultivated endothelial cells… The inhibition of endothelial ADA by garlic extracts seems tocontribute to the hypotensive activity and vessel protective effects of A. sativum L.” (Melzig MF, Krause E,Franke S. Research Institute for Molecular Pharmacology, Berlin. Inhibition of adenosine deaminase activity of aortic endothelial cells by extracts of garlic (Allium sativum L.). Pharmazie 1995; 50: 359-61).
  • “The intravenous administration of chromatographically purified fractions of garlic (2, 4 and 6 _g/kg dryweight) to anaesthetized rabbits elicits dose-dependent diuretic-natriuretic responses which reach a maximum60 min after injection, and return to basal levels after 90 min. A gradual decrease in heart rate, but not in arterialblood pressure was observed during the course of the experimental periods. The electrocardiogram was not affected.” (Pantoja CV, Norris BC, Contreras CM. Diuretic and natriuretic effects of chromatographically purified fraction ofgarlic (Allium sativum). J Ethnopharmacol 1996; 52: 101-5)
  • Sharifi A.M. et al. Investigation of antihypertensive mechanism of garlic in 2K1C hypertensive rat. Ethnopharmacol. 2003; 86(2-3):219-24. 49 Ganado P, Sanz M, Padilla E, Tejerina T. An in vitro study of different extracts and fractions of Allium sativum (garlic): vascular reactivity. J Pharmacol Sci. 2004 Apr;94(4):434-42.

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