Psoriasi: tra DNA e stress psicofisico

Psoriasi: tra DNA e stress psicofisico

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Cos’è

La psoriasi è un disturbo cutaneo molto comune, che colpisce fino al 5% della popolazione mondiale e può manifestarsi a qualsiasi età. Generalmente, si osserva che un terzo dei pazienti viene colpito per la prima volta in età infantile o adolescenziale, in quanto si tratta di una malattia autoimmune la cui comparsa può essere favorita da una condizione di stress psicofisico. Consiste in un’anomalia delle cellule epidermiche, le quali crescono in maniera incontrollata generando degli ispessimenti della pelle, che appaiono rossastri e squamosi. Le zone interessate sono principalmente gomiti, ginocchia e cuoio capelluto, ma può colpire anche unghie, mani, piedi, petto, addome, schiena, ascelle, sopracciglia.

Forme

Esistono diverse forme di psoriasi, suddivise in base alla zona colpita e ai segni clinici.

  • Forma in placche: è la più comune e innocua. Si presenta con delle chiazze rosse ricoperte di squame biancastre, che possono generare prurito. A volte, può rappresentare un disagio per il paziente dal punto di vista sociale, soprattutto se la zona della pelle interessata è piuttosto ampia.
  • Forma seborroica: simile alla dermatite seborroica, è una forma molto comune e colpisce prevalentemente le unghie e la zona intorno alle orecchie.
  • Forma guttata: colpisce i soggetti giovani, in seguito a un’infezione batterica da Streptococco, sotto forma di bolle che si presentano principalmente a livello del tronco.
  • Forma pustolosa: può essere localizzata a livello del palmo delle mani e della pianta dei piedi oppure, raramente, diventare generalizzata ed essere invalidante, disseminando pustole per tutto il corpo.
  • Forma eritrodermica: è una forma grave di psoriasi, dal momento che le lesioni cutanee interessano tutto il corpo e comportano una perdita di calore consistente. Per questi motivi, richiede il ricovero del paziente.
  • Forma amiantacea: è la forma che colpisce il cuoio capelluto e si manifesta perlopiù nel soggetto giovane.

Complicanze

nella maggior parte dei casi, la psoriasi è una patologia innocua per l’organismo e non comporta gravi complicanze. Tuttavia, nel caso di alcune forme più intense può arrivare a colpire anche le articolazioni e sfociare in una forma di artrite da psoriasi, caratterizzata da gonfiore e rigidità, come accade anche nell’artrite reumatoide.

Trattamento

La terapia viene valutata dal dermatologo sulla base della localizzazione delle placche e quindi dell’intensità della patologia ma, se lieve, la psoriasi può essere anche non trattata, dal momento che spesso regredisce spontaneamente. In ogni caso, per alleviare i sintomi, le forme più lievi possono essere trattate con delle creme emollienti e antinfiammatorie oppure con l’emissione laser di raggi UVB. Per quanto riguarda, invece, le forme più gravi, è stata studiata una nuova strategia terapeutica, che rappresenta una svolta nell’ambito della medicina generale e, in questo caso, della psoriasi acuta. Si tratta dei cosiddetti farmaci “biologici” o farmaci “target” ossia anticorpi specifici che sono diretti esclusivamente verso le cellule di interesse e che, di conseguenza, garantiscono una maggiore efficacia terapeutica e una maggiore sicurezza.

Veronica Centorame

Ig: curio_farma

www.iconsiglideifarmacisti.it

Fonti

https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/patologie-della-cute/psoriasi-e-disturbi-che-provocano-la-formazione-di-squame/psoriasi

https://www.hsr.it/news/2021/gennaio/psoriasi-cos-e-come-si-cura

https://www.humanitas.it/malattie/psoriasi/

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