Emicrania

Emicrania e disturbi neuro-psichiatrici

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L’emicrania è  presente nel 14,4% della popolazione mondiale, con una prevalenza 3 volte maggiore nelle donne (18,9%) rispetto agli uomini (6,8%). In Italia prevale in circa il 25% dei soggetti di cui il 32,9% di sesso femminile e il 13% di sesso maschile.

Ha un carattere ciclico per la ricorrenza degli attacchi emicranici che possono avere un andamento episodico, ma anche cronico per la presenza di più di 15 giorni di cefalea al mese.

Cos’è l’emicrania

E’ una condizione patologica complessa che vede coinvolte strutture craniche algosensibili in uno “stato” cerebrale di alterata eccitabilità e disfunzione dei meccanismi centrali che controllano il dolore, in grado di attivare il sistema trigemino-vascolare in soggetti geneticamente predisposti.

Vengono ipotizzate due teorie fisiopatogenetiche:

  • La teoria vascolare in cui la vasodilatazione a livello dei vasi meningei rilascia neuropeptidi e sostanze proinfiammatorie capaci di determinare la sensitivizzazione dei neuroni periferico e centrale, del sistema trigemino-vascolare.
  • La teoria neurogenica dovuta all’attivazione del sistema trigemino vascolare con interessamento del nervo trigemino e le sue fibre nervose che innervano i vasi meningei ed altre strutture del troncoencefalo. 

Il Global Burden of Diseases colloca l’emicrania fra le dieci patologie neurologiche più disabilitanti nella popolazione mondiale ed al primo posto come causa di disabilità al di sotto dei 50 anni.  

Emicrania e disturbi neuro-psichiatrici


Recentemente  i  risultati di numerosi studi epidemiologici hanno mostrato che gli emicranici hanno un rischio da 2 a 4 volte più elevato di depressione maggiore rispetto ai non emicranici.  

Nei pazienti con depressione associata ad emicrania, i sintomi dell’attacco emicranico, inclusi osmofobia ed allodinia, sono positivamente correlati con la gravità dei sintomi depressivi.


Il rischio di soffrire di disturbo bipolare è circa due volte più elevato negli emicranici rispetto ai non emicranici  infatti, in pazienti con disturbo bipolare, l’emicrania è correlata ad alcuni fattori prognostici negativi come insorgenza precoce, cicli più rapidi ed episodi depressivi più gravi e più frequenti .  

Nel  paziente emicranico il disturbo dell’ ansia è più  frequente di quello depressivo e tra questi, l’ansia generalizzata, il disturbo ossessivo-compulsivo e il disturbo da attacchi di panico. 

La comorbidità neuro-psichiatrica è  tra i fattori di rischio di cronicizzazione dell’emicrania, peraltro modificabile, se il disturbo neuro-psichiatrico viene precocemente diagnosticato ed adeguatamente trattato.

La frequenza con cui l’emicrania si associa a sintomi e disturbi neuro-psichiatrici è così elevata da rendere improbabile che il loro legame sia di tipo casuale. Per spiegare questa associazione sono state avanzate numerose teorie che chiamano in causa una possibile comune disfunzione neurotrasmettitoriale, serotoninergica o dopaminergica. Un ruolo importante potrebbe essere svolto dallo stress (anche causato dal ripetersi degli attacchi) e dalla conseguente iperattività del sistema ipotalamo-ipofisi-surrene.
 
Tuttavia, secondo gli esperti che hanno curato la stesura della classificazione internazionale delle cefalee attualmente in vigore, le evidenze scientifiche finora disponibili non sono sufficienti a dimostrare con certezza l’esistenza  di un rapporto di causalità fra disturbi depressivi, disturbi ansiosi o disturbi correlati a stress/trauma ed emicrania o altre forme di cefalea, pertanto le cefalee attribuite rispettivamente a questi disturbi psichiatrici non vengono riconosciute come entità nosologiche da utilizzare nella diagnosi clinica, ma vengono elencate in appendice con l’indicazione  ad utilizzarle solo a scopo di ricerca . 

Dal punto di vista clinico, negli emicranici, la comorbidità con sintomi o veri e propri disturbi psichiatrici va sempre ricercata e  la diagnosi può essere facilitata da interviste semistrutturate e questionari ad hoc. 

 In conclusione dal punto di vista epidemiologico, socio-economico e clinico il problema della comorbidità fra emicrania e disturbi neuro-psichiatrici appare rilevante ma occorrono ulteriori studi per stabilirne con certezza la natura.

Dr. Umberto Ilari

Co- founder del sito: www.iconsiglideifarmacisti.it

Fonti

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