Ansia stress difese immunitarie effetto Covid sul mercato integratori

Ansia, stress, difese immunitarie: effetto Covid sul mercato integratori

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Quasi sei italiani su dieci usano gli integratori come prevenzione e aiuto per uno stile di vita bilanciato. In particolare, per rafforzare il sistema immunitario e per il supporto fisico, mentre le principali aree di intervento, a disturbo presente, sono legate a stress, stati d’ansia, problemi legati al sonno.

Nel 2020, inoltre, il mercato ha acquistato quasi il 12 % di consumatori cosiddetti new comer, ovvero nuovi al mondo degli integratori.

Questi alcuni dei principali risultati di un’indagine condotta tra fine gennaio e inizio febbraio 2021, da Kantar, per conto di Integratori Italia, attraverso mille interviste a utilizzatori, principali e/o co-decisori di acquisto di integratori con diverse finalità, da quelle alimentari, a quelle per il benessere quotidiano, le difese immunitarie, lo sport.

Obiettivo della ricerca, comprendere come sia cambiato il consumo degli integratori nel corso del 2020.

Il 58% degli intervistati ha assunto integratori per preservare o migliorare lo stato di salute, in particolare come supporto fisico per il sistema immunitario o come aiuto per malesseri legati allo stress, agli stati d’ansia e ai disturbi legati al sonno.

Quando si tratta di spesa, i consumatori si dimostrano attenti agli ingredienti dei prodotti che acquistano e leggono con attenzione l’etichetta.

Tra questi, coloro che consumavano gli integratori anche prima della pandemia (l’88%) mostrano una maggiore consapevolezza e attenzione alla propria salute, che si traduce principalmente in un aumento della regolarità di assunzione, in una maggiore prevenzione e nell’estensione agli altri membri della famiglia di questa abitudine.

Il 12% delle persone intervistate si è dichiarato new comer. La maggioranza di questi utilizza integratori da un lato per prevenire l’insorgere di disturbi (39%), dall’altro per rafforzare le difese immunitarie, sia proprie che dei familiari.

Nel corso del 2020, infatti, si è registrato un incremento di disturbi quali stress, ansia e peggioramento della qualità del sonno. Per risolverli, il 36% dei new comer intervistati ha dichiarato di essersi affidato per la prima volta a prodotti da banco, tra cui gli integratori.

La farmacia e la parafarmacia rimangono il luogo elettivo di acquisto: i consumatori “abituali” si affidano al parere di farmacisti (45%), medici di Medicina generale (36%) e specialista (21%).

Si è assistito anche a un aumento di acquirenti online, spinti da una maggiore convenienza, risparmio di tempo e comodità. Anche quando l’acquisto avviene in un punto d’acquisti fisico, la ricerca di recensioni online e la visita del sito internet della marca è ricorrente.

Infine, la ricerca ha così profilato i consumatori di integratori alimentari sulla base degli stili di vita da loro adottati:

  • i salutisti doc (32%), seguono un’alimentazione equilibrata e fanno attività fisica regolarmente. Come anche prima della pandemia, il loro consumo di integratori è maggiormente legato alla prevenzione;
  • gli attenti “sempre di corsa” (31%), sono super impegnati ma cercano comunque di rimanere attivi e attenti al benessere mentale: l’uso di integratori è legato alla loro funzione preventiva;
  • i disimpegnati (20%), sono poco attenti all’alimentazione e alla forma fisica. Hanno iniziato ad assumere integratori soprattutto dopo la pandemia e principalmente come rimedio;
  • i salutisti “soft” (18%), sono attenti all’alimentazione ma praticano sport solo saltuariamente. Gli integratori vengono da loro assunti sia come rimedio che come prevenzione.

“La fotografia dei consumatori di integratori alimentari che emerge da questa ricerca è chiaro”, commenta Alessandro Golinelli, presidente di Integratori Italia.

“Parliamo, in questo caso, di acquirenti responsabili che percepiscono gli integratori alimentari come complementari a una corretta alimentazione e non come sostituti a uno stile di vita equilibrato.

La pandemia ha certamente puntato i riflettori sul tema salute, che si è confermato in un consumo consapevole di integratori. Se da un lato coloro che già li consumavano hanno incrementato la regolarità di assunzione, estendendone l’uso anche agli altri membri della famiglia, dall’altro i new comer sembrano aver trovato per la prima volta una valida risposta ad alcuni disturbi legati a questa pandemia”.

Conclude Matteo Roccio, client partner Kantar Italia: “La scelta dell’integratore è oggi una scelta consapevole ed è infatti spesso mediata da consigli degli esperti. Farmacia e parafarmacia ricoprono un ruolo fondamentale sia nella fase di raccolta delle informazioni che nel momento di acquisto.

Questo conferma l’importanza del contatto diretto con la figura dello specialista nel mondo integratori”.

Dr. Umberto Ilari

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