Bifidobatteri: il loro ruolo nell’immunità

Bifidobatteri: il loro ruolo nell’immunità

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Il Bifidobacterium rappresenta un genere all’interno del phylum Actinobacateria.

I bifidobatteri risultano abbondanti nei neonati soprattutto durante l’allattamento al seno e arrivano a costituire la maggioranza della popolazione batterica, comincerà a ridursi nell’ultimo periodo dell’età adulta o ancora prima se insorgessero malattie a carico del sistema immunitario.

Quindi grazie allo studio di Mitsuoka si è concluso che i bifidobatteri sono dei biomarcatori per alcune malattie.

I bifidobatteri risultano determinanti in termini di biodiversità del microbiota durante tutta la nostra vita.

Un recente studio mostra come il Bifidobacterium lactis BI04, testato su 228 tra maschi e femmine con infezioni del tratto respiratorio superiore ed inferiore, abbia contribuito ad una significativa riduzione della durata delle terapie rispetto al gruppo placebo.

Altri studi confermano la capacità immunomodulatoria ed il suo importante ruolo in diverse problematiche gastrointestinali.

Nel 2017 il Bifidobacterium lactis BI04 è stato testato per il suo effetto sulla risposta infiammatoria innata e sulla diffusione virale nell’infezione sperimentale da rinovirus, con diminuzione significativa delle secrezioni nasali e della risposta immunitaria.

La capacità dei bifidobatteri di stimolare il sistema immunitario sembra essere specie specifica, come mostrato in un particolare studio in cui è stato esaminato l’effetto dei bifidi derivati dai neonati sull’equilibrio T-helper  TH1/TH2.

I risultati pubblicati dimostrano che il Bifidobacterium bifidum, dentium e longum sono in grado di stimolare l’immunità sistemica ed intestinale.

In un’altro studio sono stati esaminati gli effetti in vitro di 12 ceppi appartenenti a 4 specie diverse, Bifidobacterium longum, breve, bifidum e lactis, sul modello di maturazione delle cellule dentritiche derivate da monociti umani e sulla loro capacità di indurre la secrezione di citochine.

Inoltre, sono state determinate la proliferazione delle cellule mononucleate del sangue periferico (PBMC) e l’espressione delle citochine dopo l’esposizione ai ceppi batterici. I risultati del lavoro mostrano i differenti effetti immunomodulanti specifici delle diverse specie dei bifidobatteri.

I bifido batteri quindi durante l’infanzia svolgono un ruolo di programmazione della salute futura e durante il resto della vita hanno ancora una funzione più importante nel mantenimento dei fisiologici processi che influiscono in ambiti quali l’immunità, regolarità intestinale, regolazione dell’infiammazione cronica e nel profilo lipidico.

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Dr.ssa Michela Rossi, Biologo-Nutrizionista Clinico Patologico

Fonti

  1. S.Arboleya et all. Gut bifidobacterio population in human health and aging frontiers in Microbiology. 2016.
  2. G.Alessandri et all. Bifidobacteria dialogue with its human host and consequent modulation of the immune system front immunol. 2019.
  3. T. Milsouka. Trends in research on intestinal flora bifidobacteria microflora. Vol 1 (1) p.3-24. 1982.
  4. D. Di Gioia et all. Bifidobacteria their impact on gut microbiota composition and their applications as probiotics in infants. Appled Microbiology and Biotechnology 98(2) 563-577. 2014.
  5. M. Malaguamera et all. Bifidobacterium longum with frusta-oligosaccharides in patients with non alcoholic steatohepatitis . Dig.Disci 57: 545-56

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