Ipertrofia prostatica benigna: quali sono i trattamenti fitoterapici?

Ipertrofia prostatica benigna: quali sono i trattamenti fitoterapici?

Tempo di lettura: 5 minuti

Cos’è?

L’Ipertrofia Prostatica benigna, d’ora in poi chiamata IPB, è una patologia che colpisce la prostata, una ghiandola maschile posta tra la vescica e le vie seminali.

Il suo ingrossamento, inizialmente dovuto ad un processo fisiologico dovuto alla pubertà e ai primi rapporti sessuali, può progredire a causa di diversi fattori:

  • Iperaldosteronismo;
  • Infezioni batteriche e virali;
  • Ipertono muscolare della ghiandola prostatica;
  • Ereditarietà;
  • Età;
  • Proliferazione cellulare;
  • Processo infiammatorio o immunitario.

Fra tutti, il processo infiammatorio è quello che può essere maggiormente implicato nel processo  di crescita ed è, inoltre, quello che può essere più precocemente trattato.

La prostata è un organo contenente diversi fattori immunitari (linfociti T e β, macrofagi, cellule CD4 e CD8) e pertanto risponde facilmente a stimoli infiammatori di vario genere. L’infiammazione, che può essere dovuta a diversi fattori come infezioni, eventi stressogeni o reazioni autoimmuni, provoca il reclutamento di linfociti, macrofagi, citochine innescando un processo a cascata che comporta un aumento della produzione di fattori di crescita, sostanze implicate nella riproduzione cellulare è che provocano uno sviluppo della massa prostatica.

Tutto questo provoca inoltre rilascio di ROS (radicali liberi) che privano il tessuto di ossigeno e incrementano il rilascio dei fattori di crescita.

Anche un aumento dei livelli di testosterone, evento che nella pubertà è normale, può generare un aumento del tono e della massa prostatica. Questo si verifica in conseguenza di una assunzione eccessiva di carni o in seguito all’assunzione di ormoni per potenziare le proprie capacità fisiche.

Le normali terapie farmacologiche per l’IPB, prevedono l’uso di 4 classi di farmaci:

  • α-bloccanti come Tamsulosina, Doxazosina, Terazosina, Silodosina e Alfuzosina che bloccando i recettori α1-adrenergici sulla muscolatura prostatica, inducono rilassamento della stessa con miglioramento del flusso urinario;
  • Inibitori della 5α-reduttasi come Dutasteride e Finasteride che diminuendo la sintesi di diidrotestosterone riducono lo stimolo androgenico alla crescita prostatica;
  • Antimuscarinici come l’Ossibutinina che riducono i sintomi irritativi, migliorando l’urgenza e la frequenza urinaria;
  • Inbitori 5PDE come il Tadalafil che migliora la perfusione ematica nei soggetti in cui l’IPB è associata a disfunzione erettile.

Il trattamento fitoterapico

In Europa un terzo dei prodotti utilizzati per l’IPB sono di origine vegetale e in particolare tre fitoestratti sono stati immessi in commercio come farmaci dotati di AIC poiché l’EMA li ha approvati come Well Established Used (fitoterapici utilizzati da più di 10 anni con una comprovata efficacia e sicurezza d’uso).

Serenoa Repens

Il farmaco fitoterapico più utilizzato per l’IPB è il Permixon®. Questo contiene 320mg di estratto lipido-sterolico di Serenoa Repens, la cui droga è rappresentata dal frutto maturo.

La Serenoa è una specie indigena del Sud-Est degli Stati Uniti d’America, dalla Carolina del Sud e della Florida. È una bassa palma spinosa, che cresce sui suoli sabbiosi, con un caratteristico rizoma strisciante una estremità del quale si alza a breve distanza dal suolo, circondata da una densa corona di foglie a margine seghettato.

Il frutto di Serenoa contiene un 20% di acidi grassi liberi.

Questo dato è particolarmente rilevante perché gli acidi grassi normalmente introdotti nella dieta mediterranea, grazie all’uso di oli vegetali, non sono liberi ma legati a trigliceridi e questo li rende meno biodisponibili (ossia non  in grado di svolgere la funzione farmacologica effettuata da Serenoa).

L’azione esplicata da questi acidi grassi liberi (principalmente Laurico, Oleico, Miristico, Palmitico e Linoleico) è di inibizione sulla 5α-reduttasi e sui recettori α-adrenergici ,similmente ad alcuni farmaci di sintesi.

Inoltre, il frutto di Serenoa contiene uno 0.3% di Fitosteroli con attività antinfiammatoria, ipocolesterolemizzante e immunomodulante.

Grazie al suo meccanismo sinergico, secondo le evidenze cliniche, non ci sono differenze significative tra l’estratto di Serenoa e i principi attivi Finasteride e Tamsulosina. Inoltre, sussiste una migliore compliance da parte del paziente poiché, a differenza della Finasteride, non incide nella sfera sessuale.

Dose giornaliera: 1-2 grammi di droga grezza o 320 mg (come dose singola o 160 mg due volte al giorno) di un estratto lipidosterolico (estratti con n-esano, etanolo al 90% o anidride carbonica in condizioni supercritiche) standardizzato in modo da contenere il 70%-95% di acidi grassi liberi e dei loro corrispondenti etilesteri) o preparazioni equivalenti.

Pygenum Africanum

Viene utilizzata la corteccia essiccata di questo albero sempreverde. A causa delle problematiche di approvvigionamento della materia prima il Pygeum, un tempo introdotto nella pratica clinica, al momento è caduto in disuso. Il Pygeum è caratterizzato da una composizione simile a Serenoa, ma con un tenore di Fitosteroli più alto rispetto agli acidi grassi liberi (rispettivamente 10,7% e 6,2%).

Dose giornaliera: 75-200 mg di estratto lipidosterolico della droga in dosi frazionate. Per ridurre al minimo gli effetti gastrointestinali, assumere assieme a cibo o latte.

Urtica dioica

Urtica dioica è indigena dell’Africa e dell’Asia occidentale, ma ora si trova in tutte le regioni   temperate del mondo, in Africa, nel Nord e Sud America, in Asia, in Australia e in Europa.

Dell’Urtica si utilizza la radice e il rizoma essiccati.

È una pianta erbacea perenne con fusti quadrati, eretti, verdi o porporini, alti da 30 a 150 cm, con radici striscianti; l’intera pianta è ricoperta da peli urticanti.

Tra i principali costituenti dell’estratto di Urtica ritroviamo Fitosteroli, Acidi grassi e Acidi triterpenici dalla spiccata attività antinfiammatoria. I lignani presenti nelle radici sembrano essere i responsabili della debole inibizione della 5α-reduttasi. L’estratto di radice di Urtica si è dimostrato utile nell’inibire l’enzima aromatasi, coinvolto nella trasformazione degli androgeni in estrogeni.

In commercio è associato alla Serenoa. Infatti, il farmaco vegetale Prostaplant® contiene 120mg di estratto secco 5:1 in Etanolo al 60% V/V e 169mg dell’Estratto di Serenoa precedentemente menzionato.

Infine può risultare utile, ai fini della regolazione dello stato infiammatorio associato all’IPB (Ipertrofia Prostatica Benigna) l’uso di estratti vegetali a base di Boswellia Serrata, Curcuma, Epilobio Angustifolium, Estratti di polline o funghi medicinali come il Maitake e lo Shitake.

Vediamo più nel dettaglio come agiscono questi estratti:

  • L’estratto di Boswellia è una resina ottenuta dall’incisione della corteccia contenente Acidi Boswellici in grado di ridurre l’infiammazione attraverso inibizione delle 5-lipossigenasi, enzima atto a produrre leucotrieni. Inoltre, possono indurre apoptosi cellulari, impedendo la metastatizzazione dei tessuti.
  • L’estratto di Curcuma ha effetto inibitorio sulla produzione di radicali liberi e di neutralizzazione di quelli esistenti. Inibisce COX-2 e 5-LOX, citochine proinfiammatorie, molecole di adesione cellulare e via dicendo con un effetto antinfiammatorio e antitumorale.
  • L’estrtto di Epilobio Angustifolium contiene Acido gallico, bioflavonoidi e il miricetolo-3-O-β-D-glucuronide con spiccate azioni antiedemigene e antinfiammatoria su prostata e tratto urinario. Inoltre contiene enoteine A e B che inibiscono la 5α-reduttasi e l’aromatasi, enzimi coinvolti nella proliferazione cellulare.
  • Gli estratti di polline inibiscono i fattori di trascrizione per le PGE2, ma in modo particolare, contengono Carvacrolo una sostanza in grado di desensibilizzare il canale del recettore TRP coinvolto nella sintomatologia dolorifica e flogistica
  • I funghi Maitake e Shitake presentano un’azione immunostimolante e chemioterapica. Il Maitake è in grado di influenzare la produzione di fattori di crescita cellulare e del VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor) implicato nel processo di angiogenesi tumore-indotta. Questo tipo di estratto è particolarmente indicato in quei soggetti con una prostata non istologicamente sana ma nemmeno con adenocarcinoma (quadri intermedi detti PIN).

Dott.ssa Claudia Cherubina Franzi

Ig: la_fitofarmacista

Fonti

  • OMS: Monografie di Piante medicinali, Vol. 2
  • New hypotheses on Serenoa repens (Bartram) Small extract mechanism of action through in silico methods, June 2014. P. Governa, M. Biagi, F. Manetti
  • Evaluation of the therapeutic effect against benign prostatic hyperplasia and the active constituents from Epilobium angustifolium L
  • Liqing Deng 1, Wei Zong 1, Xueying Tao 2, Shuang Liu 1, Zhiying Feng 1, Yuping Lin 1, Zhihua Liao 3, Min Chen 4

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