Reishi o ganoderma lucidum

Ganoderma lucidum o Reishi: non un fungo qualsiasi

Tempo di lettura: 3 minuti

Ahimè ci siamo! Sta arrivando la bella stagione e con essa i primi fastidiosi starnuti, gli occhi arrossati, la gola che inizia a prudere e tutto il corredo delle manifestazioni spiacevoli che accompagnano le allergie.
Cosa sta succedendo?
Piante come i cipressi e le betulle ed erbe come le graminacee e le parietarie, tutte secondo il proprio calendario regionale, prima o poi inizieranno a produrre quei famosi pollini tanto irritanti per alcuni.
Ebbene sarà il caso di agire per tempo! Come? Con il fungo medicinale per eccellenza in questo campo: il Reishi o anche noto come Ganoderma lucidum.

Come si sviluppa l’allergia?

La patologia allergica è dovuta ad una alterazione della bilancia immunitaria.
Le cellule immunitarie chiamate Th2 (Linfociti T Helper 2) sono iper-espresse, cioè lavorano in eccesso rispetto ad un’altra famiglia di cellule immunitarie chiamata Th1 (Linfociti T Helper 1). Questa alterazione del Sistema Immunitario che in Immunologia si chiama Switch Th1/Th2, è la vera causa della malattia allergica.


Immaginiamo la bilancia immunitaria costituita dai classici due piatti contrapposti: sull’uno sono collocate le cellule Th1 e sull’altro quelle Th2. Se i due piatti sono in equilibrio (stesso peso) il soggetto sarà normo reattivo. Se invece il piatto Th2 sarà più pesante del Th1 il soggetto sarà allergico.
I Th1 sono quelli maggiormente coinvolti in conflitti contro infezioni virali e parassitosi.

Se questi Th1 prevalgono sui Th2 predispongono a malattie autoimmuni e flogosi croniche. I Th2, invece sono maggiormente coinvolti in battaglie contro batteri e parassiti. Se sono i Th2 a prevalere il soggetto è maggiormente predisposto a sviluppare allergie.

Si è potuto constatare come l’ambiente urbano e/o un ambiente domestico eccessivamente pulito rispetto ad uno più rurale, nel quale sia più facile restare a contatto con animali e la natura possa predisporre ad una maggiore espressione di Th2 rispetto ai Th1, con conseguente aumento delle sintomatologie allergiche.
Ristabilendo l’equilibrio si riduce la produzione di Immunoglobuline E (conseguenti all’iperstimolo h2) che innescano le diverse manifestazioni allergiche: starnuti, congestione nasale, rinorrea, iper-lacrimazione, tosse, difficoltà respiratorie, orticaria, prurito.

I farmaci attualmente in uso nel trattamento delle allergie sono atti a diminuire i livelli di istamina rilasciata dai tessuti in seguito al contatto con l’allergene (antistaminici) e ridurre lo stato infiammatorio che ne deriva (cortisonici). Solo una piccola fetta di popolazione viene trattata con vaccini specifici, che contengono piccole dosi dell’allergene cercando di desensibilizzare l’individuo verso l’antigene stesso.

Reishi o Ganoderma lucidum

Il Reishi o Ganoderma lucidum è un fungo non commestibile per il suo sapore amaro e la consistenza legnosa: cresce solitario dalla primavera all’autunno lungo latifoglie, in particolare quercia e castagno. È noto in Cina e Giappone come il “fungo dell’immortalità”.

La pianta presenta una grandissima quantità di principi attivi, ma di interesse farmaceutico risultano in particolare i triterpeni, i beta-glucani e l’elemento chimico Germanio.
Il fungo risulta particolarmente utile nel trattamento delle allergie perché effettua una funzione di regolatore della bilancia Th1-Th2; quindi riduce i livelli di Th2 se è over-espresso, come accade nelle allergie, aumentando i livelli di Th1.

Questo effetto è dato dai polisaccaridi contenuti nel Reishi che sono ritenuti dei modulatori dei recettori dei linfociti. Inoltre, un’altra componente di questo fungo, i triterpeni ha direttamente effetto antistaminico. L’acido ganoderico C, un triterpene contenuto nel Ganoderma, ha dimostrato avere effetto antinfiammatorio: per dare un’idea dell’efficacia 5mg di idrocortisone producono un effetto paragonabile a quello di 50mg di polvere di Reishi.

Il suo uso ha portato nell’arco di due settimane a risultati clinici positivi nel 60-90% dei pazienti affetti da bronchite cronica con tratti asmatici. L’acido ganoderico C agisce direttamente inibendo il rilascio di istamina. Il Ganoderma ha dimostrato essere efficace anche nell’iper-reattività nasale.

Come agisce il reishi?

Concludendo, il reishi agisce sul sistema immunitario in due modi:

  1. Lo stimola in condizioni di immunodepressione
  2. Lo sforza in condizioni di risposta immunitaria abnorme, come avviene nelle malattie autoimmuni e nelle allergie. Questa azione sembra dovuta ad una modulazione da parte del Reishi delle IL-2.

Potenziando i livelli di Th1, il Reishi, risulta un’importante alleato contro i virus. Lavori scientifici hanno dimostrato la sua attività contro:

  • Herpes simplex virus tipo 1 e tipo 2;
  • Virus influenzale A;
  • Vari ceppi della stomatite vescicolare virale (VSV);
  • Il virus di Epstein Barr;
  • HIV ( per azione anti-trascrittasi inversa dei triterpeni).

Tante altre sono le potenzialità di questo fungo che avremo modo di approfondire più avanti.
Un dato a cui prestare molta attenzione è il tipo di prodotto che si sceglie. Bisogna controllare l’etichetta che deve riportare il titolo della concentrazione di polisaccaridi, beta glucani e triterpeni.


Dott.ssa Franzi Claudia Cherubina; la_fitofarmacista

Supportato dalla Società Italiana di Fitoterapia (S.I.Fit.)

Fonti

  • The use of Ganoderma lucidum (Reishi) in the management of histamine mediated allergic responses reveals the benefit of the Ganoderma lucidum mushroom for the treatment of TH2 conditions. Martin Powell
  • https://guna.com/it/guna-lifestyle/allergie-un-approfondimento-scientifico-capire-cosa-succed
  • https://www.dottoressarosariagagliardo.com/blogrosariagagliardo/il-corpo-sceglie-la-vita-yin-e-yang-del-sistema-immunitarioe-nel-corpo/
  • Effect of Ganoderma lucidum on pollen-induced biphasic nasal blockage in a guinea pig model of allergic rhinitis. Mizutani N. et al.
  • Study of the anti-inflammatory efficacy of Ganoderma lucidum. Stavinoha W. et al.
  • Antinociceptive components og Ganoderma lucidum. Planta Med 1997. Koyaqma K. Et al.
  • Guarire con i funghi medicinali, Ivo bianchi, aprile 2019, editoriale programma.

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