Helicobacter Pylori: una sfida per la ricerca

Helicobacter Pylori: una sfida per la ricerca

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Helicobacter pylori, letteralmente “batterio a spirale del piloro”, è un batterio patogeno dell’apparato digerente che può provocare gastrite, ulcera, oppure nei casi più gravi cancro gastrico. Attualmente, risulta che l’uomo sia l’habitat naturale di questo batterio.

Trasmissione ed Epidemiologia

Il fatto che si trasmetta per via oro-fecale, ossia attraverso il contatto diretto con feci, vomito o saliva di persone infette o attraverso l’ingestione di alimenti contaminati, lo rende facilmente trasmissibile tra i bambini, soprattutto in quei Paesi in cui la fascia di età pediatrica rappresenta la maggioranza della popolazione, come Colombia e Cina. Le infezioni da Helicobacter pylori sono comunque molto diffuse anche nella popolazione adulta in altri Paesi del mondo, compresa l’Europa. È stato osservato che la probabilità di infezione aumenti con l’età, e che possa essere favorita da un consumo eccessivo di farmaci gastrolesivi (ad esempio i comuni antinfiammatori). In Italia, si stima che il batterio colonizzi circa 25 milioni di persone (dati dell’Istituto Superiore di Sanità). Il batterio rappresenta la causa principale della comune gastrite cronica: l’insediamento a livello del tratto gastrico è favorito dall’acidità di questo ambiente e dalla carenza di ossigeno, che rappresentano due caratteristiche tipiche del muco presente nella parete dello stomaco.

Sintomatologia

Normalmente l’infezione non provoca disturbi, poiché asintomatica, mentre quando compaiono i sintomi questi sono perlopiù aspecifici (disturbi digestivi, nausea, bruciore di stomaco, dolore addominale). Se l’infezione persiste e non viene curata, può sfociare nel sanguinamento gastrico e conseguente anemia, fino allo sviluppo del carcinoma gastrico.

Diagnosi

La diagnosi può essere effettuata tramite test dell’urea (urea breath test), esame delle feci, endoscopia.

Terapia

La terapia prevede un’associazione di diversi antibiotici insieme a inibitori di pompa protonica (gastroprotettori), in modo da ridurre la quantità di acido presente nello stomaco ed eradicare il batterio. Essa risulta efficace nel 90% dei casi, se condotta in maniera regolare ed adeguata. Tuttavia, un tema rilevante nella medicina odierna, e in questo caso nella cura di H. pylori, è quello riguardante l’aumento della resistenza batterica agli antibiotici, che rende le terapie antibiotiche più complesse e rappresenta, dunque, una sfida importante per la ricerca scientifica.

Prevenzione

È possibile prevenire l’infezione da H. pylori con alcuni semplici accorgimenti nel quotidiano, come ad esempio lavarsi accuratamente le mani e di frequente, mangiare cibo sano e ben cotto, bere acqua potabile. Infine, trattandosi di un’infezione comune tra i più piccoli, una raccomandazione è quella di evitare di assaggiare le pappe prima di imboccarli, per evitare un eventuale contagio.

Veronica Centorame

Ig: centorameveronica

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Fonti

One comment

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