Osteoporosi: cause e prevenzione

Osteoporosi: cause e prevenzione

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Anche chiamata “malattia delle ossa fragili”, l’osteoporosi è una malattia dell’apparato scheletrico caratterizzata da una riduzione della densità ossea, con conseguente fragilità dell’osso che diventa così più soggetto alle fratture.

È tipica dell’invecchiamento e colpisce maggiormente il sesso femminile, infatti si stima che in Italia il 23% delle donne oltre i 40 anni soffra di osteoporosi contro il 14% degli uomini.

Da cosa sono composte le ossa?

Il tessuto osseo, di cui sono fatte le ossa, è costituito da tre componenti (componente organica, componente cellulare, componente minerale) che si dispongono a formare due tipi diversi di osso: osso corticale e osso trabecolare.

Il primo, anche definito osso compatto, è presente nella parte esterna dell’osso e conferisce resistenza alle sollecitazioni meccaniche; l’osso trabecolare invece, visto al microscopio, sembra un nido d’ape con fori e spazi che gli conferiscono leggerezza, elasticità e lo rendono meno fragile.

Quando si verifica l’osteoporosi, i fori e gli spazi dell’osso trabecolare sono molto più grandi e l’osso perde densità indebolendosi.

Le cause dell’osteoporosi

La causa della malattia è da attribuire ad una alterazione del metabolismo osseo.

Il metabolismo osseo non è altro che un’alternanza ciclica dell’azione di due cellule: osteoblasti, deputati a depositare materiale osseo, e osteoclasti, coinvolti invece nella degradazione dell’osso vecchio.

In condizioni di equilibrio metabolico la quantità di osso riassorbito è uguale alla quantità di osso neoformato, ma quando si ha un aumento della percentuale di osso riassorbito si parla di OSTEOPENIA che, se non trattata, degenera in osteoporosi.

Le cause di questo squilibrio sono da attribuire a diversi fattori:

  1. malattie infiammatorie: l’artrite reumatoide, la malattia di Crohn e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
  2. ipertiroidismo o iperparatiroidismo
  3. familiarità
  4. uso prolungato, più di 3 mesi, di farmaci steroidei
  5. disturbi alimentari
  6. malattie del malassorbimento: morbo di Crohn, celiachia
  7. farmaci inibitori dell’aromatasi impiegati per il trattamento del carcinoma mammario e prostatico.

La prevenzione dall’osteoporosi

Dobbiamo pensare che i nostri comportamenti in gioventù influenzano la nostra vita in età avanzata.

Lo scheletro raggiunge le sue dimensioni e densità minerale massimali intorno ai 25 anni di età. È quindi evidente che la prevenzione dell’osteoporosi deve iniziare dall’infanzia, quando viene costruito il tessuto osseo, e continuare per tutta la vita.

L’osteoporosi oltretutto è una di quelle malattie per le quali non c’è una cura, si parla semplicemente di terapie atte a rallentare o arrestare il progredire della malattia, ecco perché è così importante la prevenzione.

Cosa possiamo fare?

  1. Avere buone abitudini a tavola!
  2. Assumere alimenti ricchi di calcio (latte, yogurt, tofu, pesce azzurro e molluschi, rucola, cavolo riccio, cime di rapa, broccoli, carciofi, spinaci, cardi): la quantità media giornaliera di calcio da assumere varia da 500mg a 1100mg a seconda dell’età, del sesso e delle condizioni fisiche.
  3. Ridurre il sale da cucina, i cibi ricchi di sale e l’assunzione di proteine perché il sodio in eccesso aumenta l’eliminazione di calcio nelle urine.
  4. Praticare esercizio fisico regolare è importantissimo: bisognerebbe svolgere ogni settimana almeno 2 ore e 30 minuti di esercizio fisico aerobico come una bella passeggiata a passo sostenuto.
  5. Esporre il corpo al sole: la luce del sole, in particolare i raggi ultravioletti che colpiscono la cute, innesca la produzione di vitamina D che favorisce l’assorbimento del calcio da parte dell’organismo aiutando a rafforzare le ossa.
  6. Limitare l’uso di alcol: l’abuso di alcol inibisce gli osteoblasti stimolando gli osteoclasti. Inoltre l’alcol riduce l’assorbimento del calcio a livello intestinale.
  7. Eliminare il fumo: così come l’alcol, il fumo interferisce sul metabolismo osseo e sulla sintesi degli ormoni.

Perché la donna è maggior probabilità di avere l’osteoporosi?

La maggiore predisposizione della donna all’osteoporosi dipende da diversi fattori:

  • La donna ha uno scheletro più leggero e sottile rispetto a quello maschile.
  • La densità ossea è fortemente influenzata dalle variazioni ormonali: gli uomini continuano a produrre testosterone anche quando
  • invecchiano. Nelle donne invece, dopo la menopausa, si ha un rapido calo di estrogeni che hanno un ruolo fondamentale nella formazione e nel mantenimento del tessuto osseo.

Infatti gli estrogeni sono in grado di promuovere il riassorbimento del calcio a livello renale, favoriscono la conversione della vitamina D e il conseguente assorbimento intestinale del calcio stesso.

Dott.ssa Gaia Zanello

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Fonti

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