Tosse nei bambini

Tosse nei bambini

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La tosse nei bambini non è una malattia, ma un sintomo molto frequente nell’infanzia. Interessa infatti un quarto dei bambini in età scolare e prescolare e quando è associata alle comuni malattie virali e/o da raffreddamento non è un motivo di allarme.

Meccanismo di azione

La tosse nei bambini è un importante meccanismo riflesso di difesa del nostro organismo. Consiste in un’inspirazione forzata seguita da una violenta espirazione con conseguente espulsione di una grande quantità di aria.

In questo modo è possibile espellere dall’albero respiratorio alimenti o corpi estranei inalati inavvertitamente o liberare le vie respiratorie da un eccesso di secrezioni.

Nei bambini la tosse si ha a causa della stimolazione di particolari recettori (siti speciali) distribuiti lungo le vie respiratorie (dalla laringe ai piccolissimi bronchi), ad opera di agenti irritanti diversi quali: sostanze chimiche, inquinanti, polveri, muffe, allergeni, virus, batteri, muco, fumo, corpi estranei ed alimenti.

Tipologia di tosse

Tosse secca

Una tosse secca di giorno e/o di notte suggerisce un meccanismo allergico (e in questo caso può accompagnarsi al tipico fischio espiratorio che i genitori sanno ben riconoscere e riferire al pediatra) oppure un’infezione virale delle alte vie respiratorie, con tutto il corredo dei sintomi tipici: naso che cola, starnuti, mal di gola, mal di testa, febbre. Generalmente in questi casi la tosse peggiora quando il bambino è in posizione supina, a causa del gocciolamento di secrezione retro-nasale. Quando l’infezione interessa le basse vie respiratorie (bronchite o polmonite) la tosse è insistente, breve e staccata e peggiora sia nella posizione supina che prona, per tutto l’arco della giornata, con lieve peggioramento di notte o durante l’esercizio fisico (corsa, gioco, allenamenti). I piccolini sotto i 6 mesi di età e per tutto il primo anno, sono più a rischio di complicanze: necessitano quindi di una valutazione tempestiva del pediatra di famiglia a cui spetta la diagnosi, la prescrizione della terapia e degli esami strumentali, se necessari.

Tosse abbaiante

Una tosse abbaiante (a latrato di cane) tipicamente serale o improvvisa nel cuore della notte, indirizza verso un interessamento della zona laringea e si associa spesso a una disfonia (cambiamento del tono della voce) più o meno accentuata. Il quadro clinico apparentemente sembra molto grave per la difficoltà respiratoria del piccolo ma è sufficiente un po’ di cortisone per bocca per ridurre prontamente il disturbo con risoluzione del problema.

Tosse improvvisa

Una tosse improvvisa secca che si manifesta mentre il bimbo mangia o gioca è indicativa di inalazione di corpo estraneo. Si raccomanda di non contrastarla ma di stimolare il bimbo a tossire: in molti casi sono sufficienti pochi ma forti colpi di tosse per espellere il corpo estraneo. Diversamente, se dopo alcuni colpi la tosse si interrompe e compaiono segni di soffocamento (cianosi e difficoltà respiratoria) attuare al più presto i procedimenti di disostruzione delle vie aeree ed allertare il 118.

Tosse produttiva

Una tosse produttiva, catarrale, matura, è indice della presenza di muco nelle vie aeree come si verifica nella rino-sinusite, nella bronchite o nella broncopolmonite a testimoniare un importante processo infiammatorio in questi distretti. Il bambino, quando le secrezioni giungono in faringe con la tosse, non riesce a sputare ma preferisce piuttosto vomitare; le secrezioni all’inizio filanti e mucose si fanno progressivamente di tipo purulento (di colore giallo) e più dense; tutto questo si associa di solito a disappetenza, agitazione (nei più piccoli), sonnolenza, febbre più o meno alta e difficoltà respiratoria. La sintomatologia dura circa 5-10 giorni, durante i quali, grazie alla terapia specifica, la tosse perde di intensità e le secrezioni diminuiscono fino a scomparire del tutto.

Tosse metallica

Una tosse metallica è di solito causata dalla vibrazione delle vie aeree di maggior calibro come per esempio la trachea; il bambino presenta all’inizio sintomi modesti (dolori muscolari e articolari) preceduti da comune raffreddore e faringite; in un secondo tempo compare la tosse con il particolare timbro metallico accompagnata da bruciore alla gola, tipicamente bruciore retrosternale, che peggiora verso la fine della giornata.

I genitori spesso vorrebbero eliminare la tosse e si preoccupano se questo obiettivo non viene raggiunto in tempi brevi. In realtà, però, va ricordato che la tosse “segue la sua causa” e va curata in base a quest’ultima, per cui l’obiettivo della terapia non è sopprimerla, bensì assicurare al bambino il massimo benessere possibile.

Come affrontare la tosse nei bambini

Lavaggi nasali: i lavaggi nasali con soluzione fisiologica favoriscono l’eliminazione del muco. Possono essere utili soprattutto per i neonati e i bimbi piccoli che non riescono ancora a soffiarsi il naso in modo corretto, in particolare prima dei pasti e prima di andare a dormire.

Aerosol: il vapore aiuta a sciogliere le secrezioni.  È importante seguire le indicazioni del proprio pediatra e non utilizzare farmaci in aerosol senza prescrizione medica.

Idratazione: offrire da bere, con bevande possibilmente tiepide, è utile per rendere fluido il muco e liberare il naso. L’assunzione di liquidi serve a ripristinare le perdite di acqua che si possono verificare con la tosse, la febbre, etc

Riposo a casa: è importante che il bambino riposi a casa. Il che non significa necessariamente stare a letto, ma evitare per qualche giorno di andare a scuola. Questo contribuisce a non diffondere il contagio e a ridurre l’esposizione ai germi in una fase in cui il bambino può essere più vulnerabile.

Antipiretico: in caso di rialzo della febbre l’utilizzo di antipiretico (paracetamolo o ibuprofene) può essere utile per alleviare il malessere nel bambino.

Dr. Umberto Ilari

Co- founder del sito: www.iconsiglideifarmacisti.it

Fonti 

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