Piante sedative: Valeriana

Piante sedative ed ipnoinducenti: Valeriana

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La valeriana, nome latino: Valeriana officinalis, è una delle piante sedative più conosciuta al mondo, le parti più utilizzate sono: radici, rizomi e stoloni essiccati.

Usi avvalorati da studi clinici

Blando sedativo e induttore del sonno. La droga viene utilizzata come alternativa più blanda o come sostituto dei sedativi di sintesi nel trattamento dei disturbi del sonno dovuti all’ansia e degli stati di eccitazione nervosa. (1,2,3,4)


Usi descritti da Farmacopee e in medicina tradizionale

Digestivo ed efficace negli spasmi della muscolatura liscia e nel dolore gastrointestinale di origin nervosa. In associazione con papaverina, belladonna o altri spasmolitici riduce gli stati spastici tipici nella colite spastica. (1,2)


L’attività sedativa di Valeriana è stata dimostrata sia in vitro che in vivo, ma non possiamo comprendere la sua azione se non conosciamo la modalità di azione del recettore per il GABA a livello del Sistema Nervoso Centrale.


L’attività del GABA (acido gammaminobutirrico) è quella di esercitare una attività inibitoria sui nostri neuroni a livello del Sistema Nervoso Centrale, in questo modi si attivano tutti quei processi che portano ad un maggiore rilassamento psico-fisico e all’induzione del sonno.


Quindi, più GABA ci sarà a livello dei nostri neuroni centrali più forte sarà il suo effetto sedativo. Molti farmaci di sintesi, come le benzodiazepine ad esempio, agiscono aumentando l’attività del GABA.


I principi attivi della Valeriana agiscono potenziando la trasmissione GABA-ergica in più modi:

  • Sia l’estratto idroalcoolico che quello acquoso hanno mostrato avere una affinità per i recettori GABA-a (uno dei tanti tipi di recettori per il GABA); (1)
  • L’estratto acquoso delle radici di V. officinalis inibisce la ricaptazione e stimola il rilascio di GABA nella fessura sinaptica, aumentando la concentrazione di questo neurotrasmettitore a livello sinaptico; (1,5,6)
  • Inoltre, il GABA è stato trovato negli estratti di Valeriana come componente. (7)
  • I risultati degli studi in vivo suggeriscono che l’attività della droga sia dovuta ad elevati livelli di glutammina presenti nell’estratto. Questa sostanza è in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e venire metabolizzata in GABA. (7)

L’attività spasmolitica è dovuta principalmente a due componenti che sono il valtrato e il diidrovaltrato. Questi composti agiscono sui centri del sistema nervoso centrale rilassando la muscolatura liscia intestinale, effetto che sembrerebbe essere dovuto alla modulazione di ingresso di Calcio nelle cellule. (1,8,9,10).


Controindicazioni

L’ uso di Valeriana è controindicato in gravidanza e allattamento per mancanza di studi che ne confermino la sicurezza d’uso in queste circostanze. Non somministrare sotto i 12 anni di età la Valeriana senza un parer medico. (8,11)


E’ sconsigliato assumere Valeriana insieme ad alcolici o altri farmaci sedativi a causa del possibile aumento dell’effetto sedativo. Inducendo sonnolenza le persone che sono sotto effetto di Valeriana devono evitare di guidare o usare macchinari. (8)


Posologia

  • Estratto secco in infuso: 2-3 g per tazza 1-5 volte al dì
  • Tintura (1:5, etanolo al 70%) 1 cucchiaino una o più volte al dì
  • Estratti secchi: dosaggio corrispondente a 1,5-4,5 g/die di droga (tipico dosaggio di 405mg/die max). (12,13)

Dott.ssa Franzi Claudia Cherubina

www.iconsiglideifarmacisti.it
Pagina Ig: @la_fitofarmacista

Fonti

  1. Morazzoni P, Bombardelli E. Valeriana officinalis: traditional use and recent evalution of activity. Fitoterapia, 1995, 66:99-112
  2. Bruneton J. Pharmacognosy, Phytochemistry, medicinal plants. Paris, Lavoisier, 1995.
  3. Leathwood PD, Chauffard F. Quantifying the effects of mild sedetives. Journal of phychological research, 1982/1983, 17:115.
  4. Balderer G, Bordely A. Effect of valerian on human sleep. Psychopharmacology, 1985, 87:406-409.
  5. Santos MS et al. Synaptosomal GABA release as influenced by valerian root extract, involvement of the GABA carrier. Archives of international pharmacodynamics, 1994, 327:220-231.
  6. Santos MS et al. An aqueous extract of valerian influences the transport of GABA in synaptosomes. Planta medica, 1994, 60:278-279.
  7. Santos MS et al. The amount of GABA present in the aqueous extracts of valerian is sufficient to account for 3H-GABA release in synaptotosomes. Planta medica, 1994, 600:475-476.
  8. Wagner H, Jurcic K. On the smasmolytic activity of Valeriana extracts. Planta medica,1979, 37:84-89
  9. Houghton P. Herbal products: valerian. Pharmacy journal, 1994,253:95-96.
  10. Hazelhoff B, Malingre TM, Meijer DKF. Antispasmodic effects of Valeriana compounds: An in vitro and in vivo study on the guinea pig ileum. Archives of international pharmacodynamics, 1982, 257:274-278.
  11. German Commission E Monograph, Valerianae radix. Bundesanzeiger, 1985, 90:15 May.
  12. Pharmacopoea hungarica VII. Budapest, Medicina konyvkiado, 1986.
  13. Leathwood PD, Chauffard F. Quantifying the effects of mild sedetives. Journal of phychological research, 1982/1983, 17:115.
  14. OMS Monografie di Piante Medicinali, Vol 1, Società Italiana di Fitoterapia, Siena 2002.

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