Farmaci e sole

Farmaci e sole

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Finalmente l’ESTATE!!!

Il mare, la brezza marina sulla pelle, gli aperitivi al tramonto e il sole!!!

Ovunque si parla di proteggere la pelle dal sole, di idratarsi, di non uscire nelle ore più calde e di utilizzare creme lenitive e rinfrescanti doposole. Ma chi assume farmaci è informato sui possibili rischi?

Assumere farmaci se si intende esporsi al sole può essere rischioso, specialmente in estate, quando le esposizioni ai raggi solari sono molto prolungate. I rischi non riguardano solo le scottature, ma possono anche avere luogo reazioni fotosensibili.

Raggi UV

La radiazione solare viene in gran parte assorbita dall’atmosfera terrestre che agisce da vero e proprio filtro, ma alcune radiazioni elettromagnetiche prodotte dal sole (radiazioni visibili, infrarossi e UV) sono in grado di oltrepassare questa barriera.

I raggi UV sono quelli che raggiungono la Terra in quantità minore (circa il 3%), ma non per questo sono meno importanti, anzi, possono essere tanto utili al nostro organismo, quanto dannosi. La loro caratteristica più importante è la lunghezza d’onda che ne determina la profondità di penetrazione cutanea. A seconda della lunghezza d’onda, si suddividono in UV-A, UV-B e UV-C.

I raggi UVB sono dannosi per la pelle, provocano scottature e, a lungo andare, possono causare tumori alla pelle. I raggi UVA sono quelli che interagiscono coi farmaci assunti e possono provocare reazioni fotosensibili, ossia reattività esagerate a dosi solitamente innocue di radiazioni nel range dell’ultravioletto o del visibile.

Reazioni fotosensibili

Le reazioni fotosensibili si distinguono principalmente in due categorie: reazioni fototossiche e reazioni fotoallergiche.

Le reazioni fototossiche hanno luogo quando si produce un effetto chimico-fisico sul principio attivo del farmaco.

Questo, sottoposto ai raggi UVA, genera molecole dannose per i tessuti. Si manifesta nelle zone esposte al sole ed è di tipo dose-dipendente. Il quadro clinico varia da lievi bruciature a ustioni più estese e potrebbe anche verificarsi un’iperpigmentazione.

La radiazione ultravioletta (UVA) è comunemente associata alla fototossicità ma anche i raggi UVB e la luce visibile possono dare questo tipo di risposta. Il rash cutaneo è limitato alla zona colpita dalle radiazioni e la reazione si risolve spontaneamente una volta interrotta l’assunzione del farmaco.

Le reazioni fotoallergiche avvengono quando i raggi UVA, reagendo col farmaco, producono reazioni allergiche e si manifestano con l’infiammazione della pelle nelle zone esposte alla luce.

Sono reazioni immunologiche cellulo-mediate (tipo IV) dovute all’attivazione da parte della luce di sostanze chimiche contenute nei farmaci. L’aspetto è quello delle manifestazioni cutanee tipiche dell’orticaria caratterizzate da arrossamento e desquamazione o da vesciche e macchie.

Questo tipo di risposta è ritardata (dopo 24-72 ore), si può verificare anche dopo aver terminato l’assunzione del farmaco e si può trovare anche in zone non esposte al sole. Il quadro clinico comprende una dermatite eczematosa.

Farmaci da evitare

Quasi tutti i farmaci si conciliano male con il sole, ma alcuni sono fortemente sconsigliati se si intende esporsi lungamente ai raggi solari. Occorre ricordare inoltre che anche se l’assunzione avviene molte ore prima dell’esposizione, i rischi permangono perché le molecole dei farmaci restano in circolo a lungo.

Tra i farmaci da evitare troviamo antibiotici,  antinfiammatori,  diuretici,  ipoglicemizzanti orali,  antipertensivi e quelli contro le malattie cardiovascolari, ansiolitici, antidepressivi, antistaminici e contraccettivi orali.

Misure da adottare dopo l’assunzione di un farmaco

Bisogna innanzitutto limitare l’esposizione alla luce solare più intensa, nelle ore più calde, ed utilizzare protezioni solari ad ampio spettro, contenenti ossido di zinco o ossido di titanio capaci di filtrare i raggi UVA.

Se possibile, assumere il farmaco nelle ore serali se le caratteristiche farmacocinetiche lo permettono.

Qualora si verifichi una reazione di fotosensibilità indotta da farmaco occorre sospenderlo ed evitare l’esposizione alla luce solare. In caso di risposta severa si può ricorrere all’uso di un corticosteroide sia a livello topico che sistemico.

Dott.ssa Sabrina Minò

Ig: sabrina.vita.da.farmacista

Fonti

https://www.humanitas-care.it/news/rischi-dellassunzione-farmaci-sole/#:~:text=Quasi%20tutti%20i%20farmaci%20si,restano%20in%20circolo%20a%20lungo

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