Minoxidil: da farmaco antipertensivo a rimedio contro la calvizie

Minoxidil: da farmaco antipertensivo a rimedio contro la calvizie

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Il minoxidil attualmente utilizzato per ridurre o arrestare la caduta dei capelli, nacque in realtà come potente antipertensivo.
Verso la fine degli anni ‘60 l’azienda farmaceutica statunitense Upjhon stava eseguendo dei test su un analogo del farmaco inizialmente pensato come rimedio per le ulcere, rilevarono invece la proprietà antipertensiva del farmaco.
Nel 1971 la Food and Drug Administration ne approvò l’utilizzo come farmaco antipertensivo consigliando però un protocollo della durata non superiore alle 2 settimane ma, vista l’efficacia del farmaco, i medici incominciarono a prescrivere ai loro pazienti una terapia ben superiore alle 2 settimane consigliate da FDA.
Iniziarono così a verificarsi i primi casi di ipertricosi ovvero un aumento della quantità di peli e nel 1978 iniziarono i test sull’applicazione topica del minoxidil per trattare l’alopecia androgenetica e l’alopecia areata.
Perché si è pensato all’applicazione topica? Perché l’assunzione orale del farmaco in soggetti non ipertesi provocava pesanti effetti collaterali, quindi l’applicazione topica direttamente sul cuoio capelluto sembrò essere la soluzione ideale per evitare un eccessivo assorbimento sistemico.
A partire dagli anni ’80 diversi studi hanno dimostrato l’efficacia di Minoxidil topico per la ricrescita dei capelli mentre l’utilizzo orale come trattamento antiipertensivo venne quasi del tutto abbandonato grazie all’immissione in commercio di farmaci più efficaci.

Come agisce?

Mentre è ben noto il meccanismo d’azione come farmaco antiipertensivo, è ancora sconosciuta la sua azione a livello del follicolo pilifero.
Esistono diverse tesi a riguardo, la più accreditata è che il minoxidil tenda aumentare l’incorporazione di cisteina e glicina nella sintesi del capello, aumentandone la forza ed ispessendolo, inoltre pare che aumenti la fase anagen del capello, ovvero la fase di attiva di massimo lavoro durante la quale viene sintetizzata cheratina per far crescere il fusto.
Uno studio condotto nel 1992 mostra anche che minoxidil, applicato topicamente, apre i canali del potassio rilassando la muscolatura liscia vascolare e permettendo un maggior afflusso di sangue ai bulbi piliferi presenti nella zona di applicazione.

Tra il 1978 e il 1988 si svolsero alcuni test, inizialmente sui macachi e successivamente sull’uomo, per stabilire la concentrazione ideale di minoxidil topico. Da questi test risultò che il minoxidil applicato localmente da risultati a partire dallo 0,1%, ma che la sua azione di stimolo della crescita dei capelli risulta visibile a percentuali dell’1-2%.
Nel 1996 la FDA approvò il farmaco per la vendita da banco e nel 1998 la FDA approvò il minoxidil al 5% senza prescrizione.

Dott.ssa Gaia Zanello

Ig: lafarmacia_smart

www.iconsiglideifarmacisti.it

Fonti

https://calvizie.net/la-vera-storia-del-minoxidil/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/1545141/

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