Stress visivo digitale

Stress visivo digitale: come difendere i nostri occhi

Tempo di lettura: 2 minuti

L’utilizzo prolungato di smartphone, computer, tablet e ogni genere di device digitali può comportare l’insorgere di fastidi oculari e visivi definiti come Digital Eye Strain (DES), patologia nota anche come Computer Vision Syndrome (CVS). Maggiore è l’uso che facciamo dei nostri dispositivi digitali, più grande sarà il fastidio oculare ed il danno subito da tutto il nostro organismo, ma soprattutto dai nostri occhi.

Il tempo trascorso davanti a PC, tablet e smartphone è aumentato in questo momento di pandemia da coronavirus per l’attivazione del lavoro in smart working e per gli studenti in didattica a distanza.

Sempre più persone lamentano stress visivo o difficoltà alla guida in conseguenza all’utilizzo massimo di tali dispositivi. La “sindrome da visione al computer” riguarda lo stress visivo digitale che si presenta a partire dai 30 anni e si presenta con i seguenti sintomi: occhi lacrimosi o secchi, vista offuscata, difficoltà a mettere a fuoco, dolori a collo, spalle e schiena, crescente sensibilità alla luce.

Una delle cause dei fastidi è dovuta al fatto che la distanza di lettura si è notevolmente accorciata rispetto a quando leggevamo soltanto libri o giornali.

Stress visivo digitale: consigli utili

I sintomi della DES possono essere raggruppati in due macro-categorie:

1. Sintomi connessi allo stress visivo da accomodazione, quali visione offuscata sia da vicino che da lontano dopo l’utilizzo del dispositivo digitale e difficoltà nel mettere a fuoco la visione passando da una distanza all’altra.

2. Sintomi connessi al dry eye, che può insorgere in seguito ad un ridotto e incompleto ammiccamento, quali: secchezza della superficie oculare, irritazione e bruciore oculare, ipersensibilità alla luce e sensazione di discomfort oculare.

Con dei semplici accorgimenti si può cercare di ridurre l’affaticamento visivo dovuto all’uso dei dispositivi digitali:

  • Lo schermo di pc, tablet e smartphone deve essere pulito e sufficientemente illuminato e non deve essere esposto direttamente alla luce del sole;
  • La luce ambientale deve essere omogenea con la luce del pc: si deve cercare di armonizzare la luce che proviene dal pc o dal tablet, con quella dell’ambiente;
  • E’ necessario illuminare bene l’ambiente;
  • Bisogna creare la giusta distanza tra te e il tuo pc: è quella del tuo braccio teso; così ci sarà spazio sufficiente per poggiare le braccia e usare mouse e tastiera, senza troppe costrizioni;
  • Lo schermo deve essere posto all’altezza degli occhi o leggermente più in basso. Tuttavia deve porre attenzione chi porta occhiali progressivi a non assumere posture che inducano affaticamento della muscolatura del collo e delle spalle.
  • Bisogna creare la giusta distanza tra smartphone e viso che deve essere di circa 60 centimetri;
  • Modificando opportunamente le impostazioni dello schermo relativamente a contrasto e luminosità si avrà un migliore confort visivo;
  • E’ utile regolare la grandezza dei caratteri e scegliere dei font semplici per la scrittura sfruttando al massimo lo schermo e le potenzialità del pc;
  • E’ importante fare delle pause: il decreto legislativo 81/2008 (sicurezza sul lavoro) prevede un quarto d’ora di pausa ogni due ore per chi lavora al videoterminale;
  • E’ consigliabile usare occhiali o lenti a contatto appositi, prescritti dai medici oculisti per non affaticare troppo gli occhi;
  • E’ preferibile lavorare in ambienti puliti e sufficientemente areati per non rischiare di produrre secchezza oculare, considerando anche temperatura e umidità interne. Infatti ambienti polverosi e insufficientemente areati, sono sfavorevoli alla naturale detersione della superfice oculare e possono produrre un’irritazione cronica degli occhi;
  • E’ fondamentale garantire un’adeguata assunzione di liquidi: condizione indispensabile per avere una normale produzione lacrimale.

Fonti

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29797453/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29963645/

Dr. Umberto Ilari

www.iconsiglideifarmacisti.it

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