Vitamina D

Vitamina D: che cos’è e dove si trova?

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 La vitamina D è un pro-ormone liposolubile prodotto a livello della cute per azione dei raggi UVB.

L’esposizione solare rappresenta la principale sorgente naturale di vitamina D, tuttavia, essa può essere assunta anche con la dieta.

Si accumula nel fegato e viene rilasciata dal corpo in piccoli dosi quando si necessita di essa. La Vitamina D si presenta sotto due forme che sono l’ergocalciferolo D2 ,forma che viene introdotta nell’organismo attraverso  gli alimenti  ed il colecalciferolo D3 che viene sintetizzato attraverso l’assorbimento dei raggi del sole.

Dove troviamo la Vitamina D?

L’esposizione solare rappresenta il meccanismo principale di produzione di vitamina D nell’essere umano. Un’esposizione solare regolare rappresenta il modo più naturale ed efficace per un’adeguata produzione endogena di vit. D. Fattori che possono influenzare la capacità di produrre vit. D a seguito dell’esposizione alla luce solare (raggi UVB) includono l’ora del giorno, la stagione, il colore della pelle, la quantità di pelle esposta alla luce solare, il tempo di esposizione, nonché l’utilizzo di protezione solare. In generale le persone con pelle più scura potrebbero aver bisogno di un tempo di esposizione più prolungato rispetto a persone con carnagione chiara. Infine, il tempo di esposizione dovrebbe dipendere dalla sensibilità della pelle alla luce solare, assicurandosi di evitare scottature.

La maggior parte degli alimenti contiene scarse quantità di vitamina D, pertanto la sola dieta non può esserne considerata una fonte adeguata. La vit. D è relativamente stabile e viene alterata poco da conservazione e cottura.  Tra le fonti migliori  ci sono i pesci grassi, come ad esempio il salmone, il tonno e lo sgombro, mentre piccole quantità di vitamina D si possono trovare nel formaggio, nel latte e nel tuorlo d’uovo.

Il latte umano materno è povero di vitamina D, contenendo in media solo il 10% della quantità presente nel latte vaccino arricchito.

Funzione della Vitamina D?

Il principale ruolo della vitamina D è quello di regolare l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo, favorendo la normale formazione e mineralizzazione dell’osso.

La vit. D ed i relativi analoghi possono essere utilizzati per trattare la psoriasi, l’ipoparatiroidismo e l’osteodistrofia renale. Inoltre la funzione della vit. D nel prevenire la leucemia ed i cancri della mammella, della prostata e del colon non è stata dimostrata, né ha la sua efficacia nel trattare vari altri disturbi non scheletrici o nel prevenire le cadute negli anziani. È in fase di studio l’utilità della supplementazione in vitamina D nella prevenzione delle fratture negli anziani fragili o sani.

Inoltre, la vitamina D è coinvolta nel processo che garantisce una normale contrattilità muscolare nonché interagisce con il sistema immunitario esercitando un effetto immunomodulante.

Cosa provoca la carenza?

La carenza di vitamina D è comune e deriva dall’esposizione inadeguata alla luce solare e da un apporto alimentare insufficiente (di solito si verificano insieme) e/o da malattie renali croniche.

La carenza può causare dolori muscolari, debolezza, dolori ossei, e osteomalacia.

Il sospetto di carenza di vitamina D deve venire nei pazienti che hanno poca esposizione alla luce solare e un basso introito alimentare, tipici sintomi e segni (p. es., rachitismo, dolori muscolari, dolore osseo) o demineralizzazione ossea 

Con la misurazione del livello di  25D(OH) (D2+D3) si conferma la diagnosi.

La carenza di Vit.D  avviene principalmente integrata con la somministrazione per via orale  di Vit. D supplementare.

Funzioni della vitamina D e dei suoi metaboliti

OrganoAzioni
OssoPromuove la formazione ossea, mantenendo le concentrazioni appropriate di calcio e fosfato
Sistema immunitarioStimola l’attività immunogena e antitumorale Diminuisce il rischio di malattie autoimmuni
IntestinoAumenta il trasporto (l’assorbimento) di calcio e fosfato
ReniAumenta il riassorbimento di calcio da parte dei tubuli
Ghiandole paratiroidiInibisce la secrezione del paratormone
PancreasStimola la produzione di insulina

Vitamina D e Sistema Immunitario

La composizione del microbioma intestinale varia a seconda del livello di assunzione di vitamina D e della concentrazione della sua forma biologicamente attiva, la 25-idrossi vitamina D (25(OH)D).

I  ricercatori dell’Università di San Paolo, in Brasile,  hanno condotto uno studio su 150 individui sani, suddivisi in 3 gruppi in base ai livelli di vitamina D e di 25(OH)D, sono stati analizzati nello studio anche il profilo infiammatorio e la composizione del microbioma intestinale, visto il ruolo della Vit.D  nel modulare il sistema immunitario a livello intestinale.

Una carenza di Vit. D,come dimostrato in alcuni studi, sarebbe in grado di deteriorare la parte intestinale, favorendo la traslocazione di endotossine nel torrente circolatorio e lo sviluppo di uno stato infiammatorio sistemico.

Nello studio i ricercatori hanno voluto verificare se l’ipotetico legame fra i livelli di questa vitamina e il microbioma dipenda da uno stato infiammatorio di basso grado

 Inoltre, è stato ipotizzato che la popolazione batterica intestinale possa  mediare quella che è la  relazione fra la vitamina D e alcune patologie metaboliche.

I  dati dello studio, pubblicati sulla rivista Metabolism, mostrano che la concentrazione di lipopolisaccaride (LPS) aumenta in concomitanza con la riduzione di 25(OH)D.

Inoltre, i  ricercatori hanno rilevato anche un’associazione inversa fra i livelli di 25(OH)D e la concentrazione di due proteine coinvolte nel processo di infiammazione (E-selectina e proteina c-reattiva), risultato che suggerisce un’azione antinfiammatoria della vitamina D anche in soggetti sani

Basandosi sui dati ottenuti, i ricercatori hanno quindi concluso che la capacità della vitamina D di modulare l’attività del sistema immunitario a livello intestinale può influenzare la composizione del microbioma.

Il suo ruolo nel mantenimento dell’omeostasi immunitaria sembrerebbe quindi dipendere, almeno in parte, dall’interazione con i batteri intestinali.

Dr. Umberto Ilari

Co- founder del sito: www.iconsiglideifarmacisti.it

Riferimenti bibliografici

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