zucchero

Zucchero: cos’è e perchè dobbiamo limitarlo?

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Lo zucchero non è un buon alleato della nostra salute e il suo consumo eccessivo può portare a serie conseguenze (obesità, diabete mellito di tipo 2,  disturbi cardiovascolari, carie, zuccherodipendenza).

Secondo l’Oms, la dose giusta di questo alimento è di 25 g al giorno, ovvero 5 cucchiaini, sia per gli adulti che per i bambini.

In questo conteggio rientra sia il comune zucchero da tavola che quello aggiunto ai cibi, agli snack e alle bevande, ma anche quello che è presente in alimenti come: miele, sciroppi, succhi di frutta e marmellate.

Ma come si fa a contare «i cucchiaini» visto che lo zucchero è nascosto perfino nelle conserve di pomodoro?

Va cercato nelle etichette sotto le voci «carboidrati, di cui zuccheri» oppure «ingredienti», dove si legge: saccarosio, zucchero di canna, zucchero invertito, sciroppo di glucosio, di fruttosio, maltosio, amido, destrine.

Ecco degli esempi di alimenti contenenti zucchero:

zucchero negli alimenti

Cos’é

Si tratta di un tipo di carboidrato presente in natura in moltissimi alimenti tra cui: fruttaverdura e latticini. Ma è anche aggiunto artificialmente a moltissimi altri, come il pane, le bevande analcoliche, le salse, gli snack e i condimenti. É un dolcificante di origine naturale, ottenuto dalla barbabietola oppure dalla canna da zucchero. 

Sono tre le tipologie di zucchero che possiamo distinguere in:

  • bianco,
  • Di canna,
  • Di canna integrale. 

Lo zucchero di canna e quello bianco sono la stessa cosa: la differenza principale sta soltanto nella colorazione.

Il colore di quello di canna è dovuto ad aggiunta di piccole quantità di melassa o caramello successivamente al processo di raffinazione.

Tra i tre quello che si distingue per proprietà specifiche è quello di canna integrale che si presenta sotto forma di granelli più piccoli, di forma irregolare e che risulta leggermente umido.

Conclusioni

In generale, nel contesto di una dieta (sia essa dimagrante o meno) mediterranea, le calorie che vengono apportate dai carboidrati dovrebbero variare tra il 50-55% delle calorie totali assunte giornalmente, e lo zucchero dovrebbe rappresentare meno del 10% di questi carboidrati. 

Sostituirlo con vari dolcificanti come l’eritritolo, la stevia, il miele, ecc. può essere interessante come fase di transizione, ma l’unica alternativa veramente valida è abituarsi ad assumere meno dolci ed alimenti che lo contengono.

Infine, un’ultima considerazione: abbiamo visto che lo zucchero viene aggiunto ovunque, spesso per migliorare la palatabilità; lo possiamo trovare quindi non soltanto nei dolci, ma anche nei prodotti salati. Bisogna quindi fare sempre attenzione alle etichette alimentari apposte sui prodotti che andiamo ad acquistare. Regola questa, valida in assoluto e quindi anche nello specifico caso che stiamo trattando.

Dr. Sergio Scala

Co- founder: www.iconsiglideifarmacisti.it

Fonti

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